Due Giorni Interdisciplinare – 6-7 luglio 2024 – URBINO

𝗜𝗹 𝗩𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮: 𝗜𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗖𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮, 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗺𝗮𝗻𝗼

Filosofia, Neuroscienze, Diritto e Grafologia Morettiana: Dialogo Interdisciplinare continuo, sempre in operosa e costruttiva evoluzione

 

Abstract generale

Curare l’Essere e l’Umano, in una Visione lungimirante, profonda e innovativa di comprensione e di libera attuazione della loro imprescindibile Complessità, significa capire e incarnare il Senso del nostro stesso vivere, unitamente all’elaborazione di esperienza del nostro vissuto, mentre lo pratichiamo nel valore esclusivo delle sue percezioni, del suo sentimento, della sua memoria, volti alla creazione di Progettualità. Progetto che nutre, espande e cura i nostri esiti creativi e fattuali di attitudini e potenzialità da ricercare e scoprire in una incessante e al tempo stesso naturale disposizione d’animo, che è essenza e sostanza, altrettanto naturale, di quelle Tendenze intrinseche che forgiano l’essere, curandone la Prospettiva e la Visione della e nella sua Crescita.

La Memoria, i processi di apprendimento e la Coscienza, considerati nelle molteplici, differenziate e complesse dinamiche che li caratterizzano, rappresentano le colonne portanti della nostra esistenza: essi definiscono e accompagnano gli esiti della nostra conoscenza, della nostra comprensione e della nostra azione nelle fasi del cambiamento che, altrettanto imprescindibile, contribuisce a plasmarne le evoluzioni, orientandone i criteri di Tendenza. Memoria di che si interseca, fondendosi e relazionandosi con la Memoria degli altri e del mondo, nella responsabilità di costruire conoscenza e comprensione autenticamente condivise e agite, orientate a una Mission altrettanto autenticamente civilizzatrice: azione educativa emergenziale concreta, volta all’umano impegno di costruzione del Bene e di un Bene comune autentico e espansivo. Non un “bene” stereotipato e “formattato”, retorico, performante e menzognero, falsificato, mistificato o fittizio, vincolato alle contingenze e alle esigenze della moda e del momento, costretto, chiuso e recluso nelle stesse. Il Progetto di una Visione dall’ampio e profondo respiro esistenziale e umano, nella cura e nel rispetto della distinzione e dell’esclusività della Dignità e della Libertà di ciascuno, ci riguarda tutti, esortandoci all’adempimento di questa impellente e ineludibile responsabilità.

Memoria che è Cura e difesa del Diritto ad essere liberamente e in Autenticità. Memoria che è Identità nel riconoscersi tali, nel senso e nella sostanza di esistere. Memoria che è, dunque, comprensione di Sé, anche nell’orgoglio e nella fierezza di esserlo, forgiando e orientando le fasi del proprio cambiamento nelle evoluzioni di crescita generate dalla propria realtà di esperienza. Memoria che è consapevolezza complessa di Gioia, Dolore, Fatica, Patimento, Forza, Sentimento e Slancio incarnati nella Storia di , degli altri, del mondo in una relazione inclusiva e feconda di appartenenza ad esso. Memoria di un non narcisista e autoreferenziale, bensì Senso stesso dell’Essere nella dinamicità innata e esclusiva del suo Slancio Vitale, volto alla realizzazione della sua naturale propensione all’Armonia. Memoria che è responsabilità intrinseca, imperitura e fondante di Autenticità e di Valori. Memoria che è incessante ricerca, scoperta e difesa, ostinata e illuminata difesa, di Verità e di Progresso nel vivere e valorizzare l’Umano. Memoria che è attitudine naturale, dialogica e dinamica e non un monolitico “artefatto” strumentale e sottomesso, da “venerare” ciecamente e acriticamente, assuefatto alle manipolazioni degli interessi di parte, di pochi e di altri: essa non è un mezzo funzionale all’ossessivo perseguimento del profitto dettato, appunto, dagli interessi di parte, ma opportunità di aprirsi alla dimensione di una comprensione autentica, lungimirante, espansiva e dialogica, sia pure nelle disponibilità connesse al suo imprescindibile Limite. Memoria che è Identità e Profondità d’essere nell’esprimerne la sua inviolabile Libertà. Memoria che è Senso incarnato e agito della propria Storia. E’ evidente che, nella realizzazione di una tale prospettiva, Libertà e Verità, unitamente all’Onestà personale e intellettuale e al costruttivo esercizio del Pensiero Critico – oggigiorno anch’essi per nulla scontati e ampiamente osteggiati! – rappresentino dei nuclei focali essenziali, fondamentali e ineludibili: un humus imprescindibile e salvifico di Cura per l’Essere e per l’Umano.

Coscienza e Memoria, così come Sentimenti, Affettività e Emozioni sono dimensioni inscindibili, intimamente e strettamente correlate l’una all’altra e il loro sviluppo, in una prospettiva di crescita di Cura dell’Essere e dell’Umano, richiede attenzione e dedizione nella considerazione e gestione dei delicati e complessi processi che vi sono implicati.

Sempre e ormai troppo spesso capita di girovagare nella propria esistenza smemorati di , o ignari di , per lo più presenti solo alle nostre esigenze più materiali e tribali. Essenzialmente distratti nei confronti di noi stessi, degli altri e del mondo, ci lasciamo trascinare dal martellamento parossistico degli irruenti slogan di tendenza, giacendo inerti, abulicamente ossessionati dalla nuova idolatria “smart”. Crediamo illusoriamente di appartenerci, relazionandoci agli altri e al mondo che ci circonda, diluiti entro una uniformità fluida e anonima dell’essere, così come del vivere, quasi estranei alla imprescindibile unicità, esclusività e irriducibilità della nostra stessa natura e della nostra esistenza: esse rappresentano, infatti, una testimonianza e una evidenza di Verità incontrovertibile. “Ignari” di noi stessi e della Complessità che ci contraddistingue forgiandoci, estranei alla nostra Identità, esuli dalla nostra Coscienza, confluiamo inerti e ignavi nella piatta formattazione seriale, indotti all’esaltazione e alla “venerazione” degli stereotipi di massa.

Nell’uniformità di sopraffazione, dedita al conseguimento delle suddette mere logiche di profitto, volte a perorare la causa di interessi di parte spacciati per “bene comune”, educarsi e allenarsi al Pensiero Critico e alla sua costruttività, rappresenta un esercizio doveroso e salvifico, al fine di tutelare i Valori di Verità e di Libertà della Persona e dell’Umano, unitamente alle sue dimensioni esistenziali e di vita: una risorsa imprescindibile da incentivare, difendere e valorizzare nella sua funzione orientata al Progresso. Per contro, nell’ottica dominante, deviante e deviata dall’imposizione di una esclusiva e cieca unidirezionalità, il Pensiero Critico viene presentato e descritto come un pericoloso “diversivo” o “nemico” da inibire, deridere, contrastare e eliminare, al fine di garantire il controllo e l’obbedienza alle attuali forme di pensiero, di comportamento e di azione rispondenti all’ “ideologia smart” e alle sue applicazioni e implicazioni “divinatorie” in uso e consumo: ciò definisce i nuovi parametri di “normalità”, stabilendo i criteri “smart” di “desiderabilità sociale”. La Memoria e le sue elaborazioni rappresentano anch’esse un “intralcio” ingombrante agli stereotipi di sistema, che impongono le loro “verità” come uniche e indiscutibili, nella ripetizione ossessiva di un mantra monotono dominante, inducente abulia e remissività: indebolire, cancellare e riprogrammare la Memoria di Sé, degli altri, del mondo, secondo gli schemi che intendono ribaltare e riscrivere la Verità nella sua natura Valoriale e Spirituale rappresentano ormai una sempre più impellente e prepotente realtà del nostro tempo.

Il “pensiero uniformato”, in modalità di approssimazione e di banalizzazione “usa e getta”, non consente ampiezza né profondità di analisi e non conosce la costruttività del dubbio, quale evoluzione di crescita orientata al Progresso, inteso come una convergenza di ampio respiro, realizzato nel confronto tra molteplici e differenti Visioni. Il “pensiero uniformato e omologante” rifugge la dialogicità del confronto e si impone quale “verità” unica, incontrastabile e incontrovertibile. Non conosce rispetto, Libertà e Verità, se non quelle da lui stabilite e concesse: nella sua cieca arroganza, non ha vergogna di ciò, esaltando e imponendo con qualunque mezzo, lecito o illecito, gli esiti della sua pretesa assunzione di “onnipotenza”. Il limite non lo riguarda e lo indispone: esso è disposto a cambiare senso, significato, nome ai principi, ai concetti e alle cose, capovolgendo e stravolgendo “a propria immagine e somiglianza” e a suo favore utilitaristico, i riferimenti e gli esiti di realtà.

Un futuro che non ha Memoria è un presente che non ha Coscienza di Sé, degli Altri, del mondo. E’ un Destino inutile e auto-distruttivo, inchiodato a sé, che non deve appartenerci. Dipende da noi, da ognuno di noi, costruire l’Uomo Nuovo, dotato di un’Anima Antica, libera dal tempo e dai confini… Innovazione autentica e salvifica nella realizzazione di un vero Rinascimento dell’Essere e dell’Umano.

 

ARCHIVIO PROGRAMMI PRECEDENTI

DUE GIORNI INTERDISCIPLINARE – IGM – Urbino – Luglio

Filosofia, Neuroscienze, Diritto e Grafologia Morettiana: Dialogo Interdisciplinare

2017 IL SENSO DEL SE

2018 LA CURA

2019 CRESCERE DIVENTARE ESSERE PERSONA

2021 DIMENSIONI DEL SENSO E OPPORTUNITÀ DI INTERVENTO

2022 L’ESSERE E LA SUA CURA

2023 RICREARE L’UMANO PARTENDO DALL’UMANO