SCRITTURA Rivista di problemi grafologici, n.192 (GENNAIO – GIUGNO 2025)
CARLA SALMASO Scrittura 192
Francesca Capriotti
Il disegno e la scrittura come esperienze di sé: il progetto Oltre la penna
La scrittura a mano e il disegno sono fondamentali per lo sviluppo infantile: la prima aiuta l’apprendimento e espressione personale, il secondo permette di esternare stati d’animo e affina l’immaginazione. Il grafologo dell’età evolutiva analizza queste produzioni per comprendere personalità e difficoltà del bambino. In questo contributo l’autrice ha applicato queste conoscenze nel progetto “Oltre la penna”, svoltosi in un istituto comprensivo di Fermo individuando potenzialità e caratteristiche di personalità negli alunni di una scuola primaria.
Iride Conficoni
I bambini si raccontano: ascoltiamoli!
Nonostante l’aumento di difficoltà e disagio tra bambini e adolescenti, con un clima di inquietudine che coinvolge spesso anche i genitori e docenti, impotenti nella gestione di situazioni problematiche e complesse, in questo lavoro l’Autrice vuole portare alla luce l’esistenza di un’esperienza umana e professionale fatta di momenti positivi e di speranza. L’articolo mira a bilanciare la narrazione dominante della “fragilità evolutiva” e dell’“emergenza educativa” mostrando una normalità resiliente che merita attenzione. Si evidenzia la presenza di genitori fiduciosi e responsabili che costruiscono climi relazionali positivi e di insegnanti appassionati che trovano motivazione nelle piccole risposte quotidiane degli alunni, trasmettendo il gusto dell’apprendere e del fare. L’intento è incoraggiare l’ottimismo e riconoscere i segni di speranza nelle difficoltà quotidiane.
Liviana Canduzzi
L’anima del segno: esplorazioni visive tra arte e crescita
L’articolo esplora il valore evolutivo e simbolico del disegno infantile come forma primaria di comunicazione e traccia dell’identità in formazione. Attraverso l’esperienza del progetto educativo “Sono più unico che raro”, attivato presso l’Istituto Comprensivo Pentimalli di Gioia Tauro, si analizzano i disegni dei bambini come strumenti di lettura del loro mondo interiore e per approfondire il legame tra il gesto grafico e i processi emotivi, offrendo uno sguardo sul significato del segno come ponte tra espressione personale, educazione e consapevolezza.
Claudia Ricci
Tracce: l’importanza della scrittura a mano nel giallo letterario
Lo studio si propone di presentare alcuni aspetti del genere letterario giallo in relazione all’importanza della scrittura a mano nel favorire il processo logico. Partendo dal presupposto che il processo di “scrizione” inneschi una complessa attivazione cerebrale, l’articolo mette in risalto che gli autori dei classici, da Agatha Christie a Sir Arthur Conan Doyle, avessero colto come la lentezza intrinseca alla scrittura manuale promuova una riflessione più approfondita sulle idee, le loro connessioni e la loro organizzazione logica all’interno dell’indagine investigativa. Questo contributo, inoltre, esplora il ruolo della scrittura a mano nel processo di accertamento della verità e l’abitudine di investigatori iconici di annotare meticolosamente su taccuini pensieri e indizi, abitudine che influenza anche il loro ragionamento deduttivo in relazione al metodo scientifico sotteso alle loro indagini.
Rosanna Malaguti
Enzo Piccinini servo di Dio. Un percorso di conoscenza e di approfondimento attraverso l’analisi grafologica
Il contributo propone uno studio longitudinale della scrittura di Enzo Piccinini, medico chirurgo presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna, morto in un incidente stradale nel 1999 a 48 anni, per il quale il 22 febbraio 2025 si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione e si è avviata quella romana. Le scritture analizzate coprono un arco temporale di oltre trent’anni e sono state suddivise in quattro periodi. La grafologia morettiana è la base adottata per lo studio a cui è affiancata la grafologia emozionale di Honroth. Al termine è presentata l’evoluzione dei temperamenti.
Daria Baldo e Fabio Gentilini
Gianna e Giorgio: la costruzione di un amore
Questo contributo presenta i risultati di uno studio grafologico longitudinale condotto su un corpus di documenti manoscritti – un diario personale e diverse lettere – appartenuti ai genitori di uno degli autori. Il ritrovamento di questi materiali, ha dischiuso una prospettiva unica sulla storia d’amore tra Gianna, la madre allora diciassettenne, e quello che sarebbe divenuto suo marito e padre dell’autore. L’analisi grafologica si è concentrata sull’evoluzione della scrittura dei due protagonisti, fornendo una chiave di lettura originale per comprendere come la relazione affettiva abbia inciso sulla costruzione della loro identità individuale e di coppia. Questo studio integra la narrazione biografica con l’indagine grafologica, illustrando l’affascinante interconnessione tra espressione scritta, sviluppo personale e dinamiche relazionali. I risultati offrono spunti significativi non solo per la grafologia, ma anche per gli studi sulla formazione dell’identità e sulla storia delle relazioni affettive.
Antonella Roggero
La Triplice larghezza, l’Inclinazione assiale e le tipologie ippocratiche, come proposte da Palaferri nella grafologia di Moretti, nel Disuguale metodico del rapporto di moto-quiete secondo Spinoza
Continuando l’approfondimento del Disuguale metodico morettiano, si esplora la concezione spinoziana di moto e di quiete come oscillazioni degli estremi di un movimento con cui le parti che compongono il corpo umano si comunicano vicendevolmente i loro moti e la loro quiete secondo un rapporto di costante e reciproca proporzione, proporzione identificativa dell’individualità della persona. Assimilando tale movimento alle attività con cui sistemi e apparati regolano la funzione della totalità dell’organismo umano, nasce spontaneo l’accostamento alle funzioni delle tipologie ippocratiche come intese da Palaferri in seno alla grafologia di Moretti e ai temperamenti morettiani. Se ne vede, di tali temperamenti, la variazione relativa alle fasi di sviluppo evolutivo della persona in termini di oscillazioni di minima e di massima entro una costanza del loro rapporto, costanza che, pur non avendo valore di assoluto, ha carattere normativo e etico. I limiti delle oscillazioni delle variazioni dei singoli temperamenti, regolati dalla costanza del loro reciproco rapporto, garantisce la capacità della persona di sopportare lo squilibrio che la vita nella sua intrinseca variabilità presenta. La regolarità di tale variazione è dunque una disuguaglianza in seno alla costanza di una misura che contiene i disallineamenti, e questo è ciò che Moretti intende della ritmica del Disuguale metodico, un movimento di oscillazioni di ampiezza di minima e di massima contenuti entro un valore costante che ha funzione regolativa, normativa, etica. Si conclude accostando al concetto spinoziano di conatus, intrinsecamente legato alla trasformazione, la parallela trasformazione ciclica della crasi temperamentale di ogni individuo entro le stigmate costitutive della personale identità biologica e psicologica.
Osservatorio
ASSOLO
Girolamo Moretti: La grafologia indica con sicurezza le facoltà di ciascun individuo
A CHI HA LASCIATO IL SEGNO
Ricordando il professor Oscar Venturini – Giovanni Manzolini
LIBRI
- Isabella Zucchi, Sistema familiare e grafologia. Un approccio grafologico alle dinamiche
familiari e di coppia in una prospettiva interdisciplinare (Iride Conficoni)
RIVISTE
- Elenco Sommari


